| Ecco un piccolo dizionario in cui sono elencati tutti i termini e
i riferimenti naturali (piante, elementi),fantastici (leggende e racconti),
i riferimenti mitologici (nei miti classici, nordici e biblici), e magici
(simboli e cabala) che appaiono nelle pagine di Berserk. Le spiegazioni
riportate sono quelle trovate grazie a dizionari di lingua italiana, dizionari
di cultura classica e enciclopedie, e pertanto sono le descrizioni vere
di ogni termine, che poi Miura ha rielaborato in maniera nemmeno tanto
diversa dalla realtà. Ho riportato inoltre, tra parentesi, le funzioni
che tali vocaboli hanno in Berserk, quindi potrete vedere e giudicare
voi stessi cosa ha ricreato Miura. Buona lettura!
ACONITO: (Aconitum napellus) pianta erbacea
delle Ranuncolacee, con foglie palmate-partite e fiori di colore blu.
Le radici e le foglie di tale pianta, dalle quali si estraggono diversi
alcaloidi, sono molto usate in medicina e farmacologia. L’estratto
dell’aconito, l’aconitina, è un alcaloide velenoso.
(In Berserk è un ingrediente della pomata di Flora);
ALBIONE: gigante figlio di Poseidone e fratello
di Bergione. Assalì col fratello il famoso Ercole per impedirgli
di passare il Rodano. Zeus, vedendo che l’eroe era in difficoltà,
fece cadere dal cielo una pioggia di massi. Albione fu re della Gran Bretagna,
dove portò tra l’altro l’astrologia e l’arte
di costruire imbarcazioni. (In Berserk il nome di un santuario è
Sant’Albione);
APOSTOLI: 12 discepoli di Cristo scelti dal
messia stesso come predicatori della sua dottrina nel mondo. In senso
figurato è definito apostolo chiunque si dedichi interamente al
servizio di una causa o ideale. (In Berserk gli Apostoli sono i seguaci
della Mano di Dio e del Falco Bianco);
ARCANGELI: ciascuno degli angeli appartenenti
al penultimo stadio della terza gerarchia celeste, secondo la classificazione
accolta da Dante. I più famosi sono quattro, Michele, Raffaele,
Gabriele e Uriele, a cui ognuno è attibuito un elemento e un punto
cardinale. (In Berserk sono gli angeli descritti dal Libro Sacro);
BACCHE: frutti completamente carnosi, senza
endocarpo legnoso, oppure i frutti dell’alloro o del mirto, o di
altre piante del bosco. La maggiorparte delle bacche sono velenose, e
spesso sono mortali. (In Berserk le bacche allontanano gli esseri mostruosi);
BELLADONNA: (Atropa belladonna) pianta erbacea
medicinale delle Solanacee, con fusti alti anche 2 metri, foglie ovali
e acuminate e fiori a forma di campana violacei o verdognoli. I frutti
sono a bacca nerastra e lucida, grossa come una ciliegia. Tutte le parti
della pianta contengono atropina, alcaloide velenoso. Ma sono le bacche
le responsabili degli avvelenamenti umani. L’atropina, usata in
piccole parti è utile come antispasmodico, contro iperacidità
e asma. (In Berserk è un ingrediente della pomata di Flora);
BETILO: antico nome di origine incerta dato
nel Medio Oriente ad alcune pietre considerate come oggetti sacri e magici,
utilizzati nei riti per prevedere il futuro. Si dice che siano state inviate
sulla terra da dio stesso. Behelit, in siriano, significa “demonio”.
(In Berserk i Behelit sono gli oggetti magici che fungono da chiave ancestrale
tra due mondi diversi);
BERSERK: furia distruttrice che prendava
possesso dei guerrieri-lupo della tradizione germanica, ovvero i Berserker.
Alcune leggende vogliono che questa furia cieca fosse una sindrome ereditaria,
altri attribuiscono la furia di tali guerrieri nordici a funghi allucinogeni
che rendevano totalmente privi di senno e non facevano percepire il dolore
a chi li mangiava. (In Berserk il protagonista è spesso succube
dalla furia mortale);
CADUCEO: dal latino caduceum e dal greco
kar?keion, indica la verga con due serpenti intrecciati e due ali aperte
alla sommità, simbolo di pace e prosperità. Era attribuito
agli araldi e al dio Mercurio, che era messo di Giove. (In Berserk è
parte dell’idolo della religione della Santa Sede);
COCA: (Erythroxylum coca) arbusto della famiglia
delle Erythroxylaceae, considerata dal popolo Incas come una pianta divina.
Cresce nelle zone dell’America centrale, nelle Ande boliviane e
peruviane; le foglie, ricche di alcaloidi, soprattutto cocaina, se masticate,
hanno un sapore amaro e rendono la lingua insensibile. Le foglie venivano
masticate per resistere meglio alla fatica e all’altitudine. (In
Berserk Guts la mastica per resistere al sonno e alla fatica);
CROCEFISSO: il motivo iconografico del culto cristiano, che rappresenta
il messia inchiodato alla croce di legno. La crocifissione è il
metodo di tortura e condanna a morte ampiamente utilizzato dagli antichi
romani e non solo, col quale si fissava una persona ad una palo di legno,
poi diventato una croce, con corde o più raramente chiodi. La morte,
dopo molti tormenti, avveniva per soffocamento. (In Berserk il crocifisso
è snaturato ed è rappresentato come un volatile con le ali
spiegate a croce);
DEMONI E LEMURI: secondo la tradizione classica
erano i genii intermediari tra gli dei e gli uomini (gli angeli della
religione ebraica). Socrate credeva che a ogni uomo fosse asseganto un
demone tutelare fin dalla nascita, che lo proteggeva e gli ispirava il
bene. I demòni, invece, sono, nella credenza medievale, i satanassi
al servizio del maligno. I lemuri, o larve, sono i fantasmi delle persone
che in vita furono cattive, e che tornano sotto forma di spettri per tormentare
i vivi. I romani li scacciavano con riti purificatori. (In Berserk sono
gli spiriti infernali che si impossessano delle persone);
DRAGO: bestia favolosa, descritta come un
rettile gigante alato e sputafuoco. Rappresentato in maniera diversa,
il dragone fa parte anche della mitologia cinese. Nel medioevo si credeva
all’esistenza di tali creature, tanto che sono diventate il simbolo
di un ostacolo malvagio da superare, come ad esempio nella storia di S.
Giorgio. (In Berserk, la spada utilizzata da Guts è stata forgiata
appositamente per poter ammazzare un drago);
ELEMENTALI: tutte le cose pertinenti alle
sostanze semplici che costituiscono la materia elementare. Secondo le
credenze antiche erano gli esseri magici che presiedevano il dominio di
un elemento naturale. (In Berserk sono le creature che dominano un elemento);
ELEMENTI: sostanze semplici, pure, che prima
della scoperta della radioattività non si ritenevano soggetti a
decomposizione con metodi chimici o fisici. Secondo gli antichi erano
il fuoco, l’aria, l’acqua e la terra gli elementi costitutivi
del mondo fisico. (In Berserk sono le forze naturali alla base della natura
e della magia);
ELFI: genietti abitatori dei boschi, secondo
le tradizione germaniche. (In Berserk due elfi accompagnano i protagonisti
nelle loro avventure);
EMPATIA: capacità psicologica di porsi
nella situazione di un’altra perona, con scarsa partecipazione emotiva.
(In Berserk gli elfi possiedono questa capacità);
FENICE: uccello sacro e favoloso degli egizi,
simile ad una grossa aquila, che ogni 500 anni si bruciava da sè
e si rigenerava dalle sue ceneri. Appariva solo nel tempio del Sole, dove
avveniva la trasformazione. (In Berserk rappresenta la rigenerazione di
Griffith, che diventa un arcidemone di nome Phemt);
FLORA: il complesso delle piante spontanee
o coltivate in una determinata zona, dal nome della dea della primavera
e dei fiori, oppure della ninfa delle isole Fortunate, che i greci chiamavano
Cloride, che divenne la regina dei fiori. (In Berserk è l’anziana
maga che vive in una zona incantata di un bosco);
FOLLETTI: esseri fiabeschi della tradizione
popolare e medievale, piccoli e furbi, a volte dispettosi, che si adoperano
per collaborare con l’uomo oppure danneggiarlo. (In Berserk alcuni
aspetti dei folletti coincidono con le figure degli elfi);
GNOMI: personaggi fiabeschi, dall’aspetto
di nani vecchi e barbuti, custodi di tesori magici nascosti nei boschi
e nelle caverne. Probabilmente il termine “gnomo” deriva dal
greco gnomè, intelligenza. (In Berserk sono gli elementali della
terra);
GOLEM: pupazzo di argilla dalla figura vagamente
umana, che secondo la tradizione ebraica e biblica, poteva prendere vita
quando il rabbi scriveva sul suo corpo fangoso una parola (il nome di
Dio) che lo faceva attivare. (In Berserk i golem sono le creature di fango
assistenti di Flora);
GRIFO: animale fantastico dal corpo di leone
e testa d’aquila che viveva nei monti Rifei a custodia dell’oro
del Nord. In araldica è una figura chimerica. Il grifone (Gryps
fulvus) è un uccello di grandi dimensioni degli Accipitridi. (In
Berserk il co-protagonista delle vicende si chia:ma appunto Griffith);
INCUBO: soprannome del dio silvano Pan che
talora si introduceva nelle case in ore notturne e angustiava i dormienti
con brutti sogni. Gli incubi sono anche dei genii sotterranei che custodivano
piccoli tesori. Nella tradizione medievale erano gli spiriti che si nutrivano
delle paure delle ragazze procurando loro incubi notturni. (In Berserk
gli Incubus sono mostriciattoli mollicci che procurano incubi);
KEELPIE: celebre cavallino anfibio dei racconti
medievali inglesi e scozzesi, poteva vivere sia sulla terraferma come
un puledro, che in acqua come una rana. Faceva bagnare i viandanti dopo
essersi fatto montare, gettandosi di colpo in acqua. (In Berserk è
il cavallo-rana che riesce a controllare l’acqua sulla terraferma);
MAGHI: personaggi favolosi a cui sono attribuiti
poteri soprannaturali, capaci di dominare le forze della natura con la
magia positiva e negativa. (In Berserk molti maghi vivono nell’isola
degli elfi);
MANDRAGORA: (Mandragora autumnalis) erba
velenosa delle Solanacee, comune nei boschi con foglie grandi e fiori
campanulati bianchi o violetti. La radice della pianta ha forma di un
corpo umano, e in antichità le venivano attribuite virtù
magiche e benevole e proprietà afrodisiache. (In Berserk se ne
vede una radice nel laboratorio di Flora; in Berserk Guts’ Rage
l’estratto delle radici potrebbe guarire Caska);
NANI: individui o specie animali o vegetali
che hanno statura notevolmente ridotta rispetto alla media, con riferimento
ai fiabeschi personaggi del folklore nordico o ai buffoni e giocolieri
di corte rinascimentali. (In Berserk sono i creatori dell’Armatura
del Berserk);
NEGROMANZIA: da necros, ovvero morto, l’arta
mistica di esercitare l’evocazione dei defunti a scopo divinatorio.
Riportata come “negromanzia” negli scritti secoli fa, in realtà
dovrebbe essere “necromanzia”, ma la dicitura è rimasta
quella errata. (In Berserk i Cinque della Mano di Dio sono negromanti);
NOSFERATU: in rumeno significa “immortale”,
ed era uno degli appellativi dati al famoso conte Vlad Tepes Drakul, conosciuto
come Dracula, di cui si dice che fosse un vampiro immortale. (In Berserk
è il nome attribuito al guerriero Zodd);
ONDINE: nome di personaggi fiabeschi del
folklore germanico, metà donne e metà pesci, paragonabili
alle sirene marine della mitologia classica. Elementali dell’acqua.
(In Berserk sono le elementali dell’acqua);
ORCHI: protagonisti di molte fiabe per bambini,
vengono rappresentati come omaccioni barbuti che mangiano le giovani creature.
I romani chiamavano così il dio dell’Inferno. (In Berserk
l’orco è un mostro animalesco);
ORGE: feste rumorose e frenetiche celebrate
in onore di Bacco e di Cibele con suoni, strepiti e licenze di ogni tipo.
Durante questi festeggiamenti si sacrificava un caprone, che era un animale
odiato da Bacco, poiché divorava la vite. Nel Medioevo tali feste
sono conosciute come carnevali, oppure sabba, che erano banchetti licenziosi
i primi, mentre adunanze delle streghe i secondi. Qui il capro acquisiva
un valore satanico. (In Berserk abbiamo diversi esempi di orge demoniache
presiedute da un capro o un simbolo blasfemo);
PENTACOLO: pezzo di metallo, di carta o di
altro materiale che ha incisi caratteri magici, racchiusi in una stella
a cinque punte cerchiata. Usato dagli antichi per gli incantesimi, è
anche un simbolo di protezione. (In Berserk lo si vede nella dimora di
Flora e Shilke ne traccia in aria uno come protezione contro i mostri);
QLIPPHOTH: strettamente legato alla cabala
(Qabbalah), ovvero l’arte divinatoria ebraica diretta all’interpretazione
simbolica e numerica del senso segreto della Bibbia, tramandata da una
catena ininterrotta di iniziatori, il Qlipphoth è il guscio che
racchiude l’insieme delle anime dei defunti. (In Berserk è
il canale spettrale presieduto da Slan);
RUNE: da runar, che signigfica scrittura
segreta, sono i caratteri grafici dell’antico alfabero germanico,
diffuso nei paesi scandinavi. Possedevano funzioni divinatorie, e solo
dal III secolo acquisirono un preciso valore fonetico. (In Berserk il
marchio sacrificale potrebbe essere legato al significato di due rune
sovrapposte);
SALAMANDRE: (Salamandra salamandra) nome
comune degli Anfibi della famiglia delle Salamandridi. Secondo le credenze
popolari medioevali le salamandre erano il simbolo dell’elemento
del fuoco e potevano vivere nel fuoco e rendere immunizzare la gente contro
le fiamme. (In Berserk sono le elementali del fuoco);
SEDANO: (Apium graveolens) pianta aromatica
delle Ombrellifere, utilizzata nella preparazione di condimenti. Il sedano
di montagna (Levisticum officinale), era molto utilizzato nella medicina
popolare. (In Berserk è un ingrediente della pomata di Flora);
SILFI: chiamate anche silfidi, erano i genii
femminili che, secondo le credenze popolari del Medioevo, abitavano l’aria
o i boschi e i campi ventilati. (In Berserk sono le elementali del vento);
SUCCUBI: specie di sogni malefici, che assumevano
le sembianze di una procace e provocante donna per sedurre gli uomini.
(In Berserk l’Apostolo che uccide Korcass ricorda un Succubus);
TELEPATIA: facoltà di trasmettere
o percepire immagini o messaggi senza l’uso dei sensi, solo tramite
il pensiero. (In Berserk i protagonisti sono in contatto telepatico grazie
ad un capello legato a un dito);
TROLLS: nelle leggende scandinave i trolls
sono gli oscuri obitanti dei boschi e dei luoghi nascosti, e corrispondono
agli orchi delle altre tradizioni. (In Berserk sono mostri scimmieschi
che assalgono gli uomini);
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